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Relazione del Presidente

Il bilancio di Avis Faenza appena trascorso, in una situazione a dir poco complicata e che stiamo tutt’ora vivendo, ci vede in termini di donazioni e donatori sostanzialmente con il segno positivo.

I donatori attivi sono passati da 2.588 del 2019 a 2.719 con un incremento del 5%, le donazioni di sangue intero passate da 3.492 anno 2019 a 3.481 pressochè stabili, le donazioni di plasma invece passate da 1.082 del 2019 a 1.416 con un incremento del 30,5%, per totale 4.897 di sacche raccolte  e portando la donazione pro capite a 1.8.

I nuovidonatori registrano un invariato risultato passando da 411 del 2019 a 418 (297 nuovi donatori 121 recuperi).

I donatori dimessi sono stati 277 contro i 298 dell’anno 2019.

Sono questi i risultati che ci fanno dire grazie ai donatori che hanno, nonostante le incertezze e le paure, continuato e anzi aumentato le donazioni a partire dal mese di marzo.

Sono cambiate le disposizioni per accedere al punto di raccolta per dare la sicurezza e rispettando tutte le disposizioni dettate dai Dpcm. Oggi tutte le paure che avevamo sulla donazione su prenotazione per evitare assembramenti nella sala d’aspetto sono dissipate e questa procedura continuerà anche nel futuro, viste le risposte positive ricevute dai donatori.

Le iniziative intraprese nell’anno appena trascorso sono cominciate con la festa della “Befana” dove abbiamo incontrato, a differenza degli anni passati, i bambini coi loro genitori, nella nuova sede appena inaugurata dopo tanti anni. E qui i bambini hanno ricevuto, come da tradizione, la calza.

Ci sono stati due appuntamenti sempre in gennaio, al centro commerciale “Le  Maioliche”dove col nostro gazebo abbiamo intercettato possibili nuovi donatori.I risultati non sono mancati, ne abbiamo infatti trovati circa 60 nelle due giornate, anche grazie all’aiuto di una giovane e valida promoter.

Ancora alla fine di gennaio abbiamo organizzato un convegno sulla ricerca della Dott.ssa Greta Nicodemi La donazione di sangue a Faenza e Ragusa: un’analisi empirica della cultura e della pratica della donazione nelle due Avis comunali”.

Con questo studio si sono messe in evidenza le due realtà al fine di poter trasferire buone pratiche e sviluppare al meglio la cultura del dono e della solidarietà.

Poi vi è stata la festa del donatore in febbraio in concomitanza all’Assemblea comunale, dove sono stati premiati i donatori in base al numero delle donazioni effettuate. 

Poi è arrivata la pandemia, le chiusure e ci siamo trovati spiazzati, annullando di volta in volta le nostre iniziative, la nostra presenza nelle sagre paesane con il nostro gazebo e il contatto con le persone.

Annullati gli incontri nelle scuole primarie di 1° e 2°, a eccezione delle secondarie di 2° dove siamo riusciti ad incontrare prima della pandemia 36 classi e coinvolto 683 studenti e 110 studenti universitari al secondo anno di infermieristica svolto da remoto grazie all’accordo con  l’Università di Bologna , annullati gli incontri nelle aziende e annullato le presenze con l’autoemoteca e le presenze nelle manifestazioni sportive con il nostro arco gonfiabile.

Abbiamo cercato di rassicurare i donatori che chiedevano e cercavano risposte, e credo che i risultati ci abbiano dato ragione. Crediamo di essere stati nel nostro piccolo presenti e di aiuto, veicolando le campagne promozionali nazionali, “io esco solo per donare”e dando risalto alla promozione Provinciale rivolta  omaggiati alla loro prima donazione con “ il telo per l’estate personalizzato”.

Poi è scattata l’ora della solidarietà per essere vicini a chi si è trovato a fronteggiare l’emergenza. Ci siamo quindi  rivolti al presidio ospedaliero di Faenza donando 400 mascherine Ffp2 e 500 camici. 2000 mascherine chirurgiche invece sono state donate ai Medici di medicina generale, ai Pediatri di libera scelta e ai Medici della comunità Assistenziale del distretto faentino.

E siamo arrivati a dicembre con la bella collaborazione con il gruppo “ Erbacci”, dove il logo Avis ha iniziato a viaggiare sulla fiancata del “Green-go Bus”, assieme ai disegni eseguiti dai ragazzi delle associazioni “Autismo Faenza e “A Mani libere”.

E’ arrivato il logo Avis anche sulle felpe delle ragazze di “Futura Basket”, il logo Avis sulle magliette della squadra“Faenza Regby” settore giovanile e seniores, per ricordare che lo sport è da sempre alleato del sangue.

Infine è arrivato il dono della mascherina targata Avis a tutti i donatori che hanno donato nel mese di dicembre per ricordare l’importanza dell’uso.

Questa è l’Assemblea elettiva per il nuovo consiglio ed à quindi tempo di analisi e verifiche di quanto accaduto in questi quattro anni.

 Dal punto di vista donatori siamo aumentati del 10% , le donazioni di sangue intero sono rimaste fra alti e bassi allo stesso livello di quattro anni fa mentre il plasma ha avuto un incremento del 74%, grazie anche alle campagne di quanto sia importante raggiungere l’autosufficienza.

I nuovi donatorisono stati in costante aumento con segno positivo del 70% e grazie al lavoro svolto nelle scuole, nelle aziende con il progetto “Rete Avis Lavoro” e tutte quelle iniziative dove abbiamo incontrato e coinvolto persone.

La valutazione sui dati statistici dimostrano un incremento dei donatori nei quattro anni nella fascia di età dai 18 ai 35 anni.

I donatori dai 36 ai 55 sono sempre la parte più numerosa , mentre la la fascia dai 56 ai 60 ed oltre rimane invariata.

Questi dati dimostrano la fidelizzazione dei donatori e il continuo e lento aumento nelle fasce più giovani.

Il nostro punto di raccolta è passato dalla gestione Asl alla gestione con personale medico e infermieristico di Avis Provinciale.

Altro traguardo importante e atteso è stata la realizzazione della nostra nuova sede inaugurata nel novembre 2019.

Gli obiettivi per il futuro rimangono ancora l’incremento della donazione di plasma per arrivare all’autosufficienza di farmaci plasmaderivati e la continua ricerca di nuovi donatori attraverso il coinvolgendo delle scuole, delle aziende, del mondo del sport e l’organizzazione di tutte quelle manifestazioni, pandemia permettendo, dove il rapporto con le persone ci permette di spiegare l’importanza della donazione.

Solitamente l’Assemblea coincideva con la festa del donatore, dove venivano premiati i donatori che avevano raggiunto i diversi traguardi. La situazione odierna non ci permette di farlo, ma rimane un obbiettivo importante. Verrà quindi spostato e non appena possibileconfidiamo  di incontrarvi all’aria aperta.  

Ringrazio tutto il gruppo dirigente, i volontari per il lavoro svolto e le loro famiglie, perchè il tempo donato all’Avis a volte è tempo sottratto a loro. Ai nuovi consiglieri che verranno auguro un buon lavoro.

Grazie a tutti                                                        

Per il consiglio direttivo

Angelo Mazzotti

Nota integrativa al bilancio 2020

L’anno 2020 si chiude con un disavanzo di euro 215,53 in linea quindi con quanto preventivato. L’anno 2020, ben diverso dai precedenti per i noti motivi, ci ha visti costretti a modificare in modo pesante i nostri investimenti. A fronte di un insperato aumento degli introiti generati dall’incremento delle donazioni (i contributi  sono cresciuti del 16% rispetto al preventivo) vi è stata l’impossibilità di investire in modo incisivo nei servizi per la promozione e la sensibilizzazione della donazione del sangue. Si è scelto quindi di destinare una buona fetta dei ricavi all’acquisto di materiale sanitario destinato ai nostri donatori e volontari e a supporto dei presidi medici di Faenza (ospedale e medicina di base).E’ stato deciso anche l’acquisto di una nuova fotocopiatrice collocata nei nostri locali e il rinnovo degli arredi nell’ufficio del Presidente.

Il Bilancio Preventivo 2021 che andremo ad approvare prevede, visto il buon andamento delle donazioni, un incremento dei proventi trasfusionali di 5.000 euro che viene destinato ai contributi promozionali. Si è previsto un decremento nelle spese pubblicitarie considerando le difficoltà ancora presenti ad effettuare iniziative pubbliche. Al materiale Covid si è destinato, confidando in un allentamento dell’emergenza, un importo di 3.000 euro. 

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