Gentili soci,
un saluto particolare al Presidente di AVIS Provinciale, Renzo Angeli e al Sindaco del Comune di Faenza, Massimo Isola.
È per me un grande onore presiedere la mia prima assemblea dei soci, che conduco con profonda consapevolezza del suo valore. Raccolgo il testimone da Angelo Mazzotti, presidente negli ultimi otto anni, che desidero ringraziare per la guida, i consigli e la sua costante disponibilità, che mi accompagna in questo nuovo ruolo.
Al mio arrivo ho trovato un’associazione solida, organizzata nelle dinamiche interne, attenta ai rapporti con il territorio ed efficiente nelle attività svolte. Una struttura che funziona grazie a un sistema fatto di persone: volontari che garantiscono l’organizzazione delle prenotazioni, la presenza agli eventi, la preparazione dei materiali e la partecipazione alle nuove idee, con una presenza costante nelle attività del consiglio. A tutti loro, e a tutti i soci, va il mio sincero ringraziamento.
Un ringraziamento sentito va anche ai medici e agli infermieri del punto di raccolta di Faenza: la collaborazione tra area sanitaria e area associativa è fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo sociale.
Nella prima parte dell’anno
Abbiamo scelto di iniziare l’anno mettendo al centro la comunità. La Festa della Befana, organizzata come da tradizione, non è stata solo un momento ricreativo, ma un’occasione per creare socialità pubblica, avvicinare le famiglie e parlare di dono in un contesto allegro e accessibile a tutti.
In continuità con questa visione, attraverso i nostri banchetti abbiamo rafforzato il dialogo con la cittadinanza, promuovendo iniziative che uniscono informazione e partecipazione. Abbiamo sostenuto il progetto “Fare Salute”, promosso dai medici di medicina generale, che ha organizzato incontri dedicati alla prevenzione e alla promozione della buona salute.
Siamo saliti sul palco insieme al “Pavone d’Oro”, storica manifestazione canora presso il Teatro Masini, perché crediamo nei valori della cultura e della condivisione. In quella occasione abbiamo premiato la classe terza della scuola materna “Il Girasole“, alla quale abbiamo posto una domanda: “Quale nota musicale vuoi dedicare ad AVIS?”. Hanno risposo “SOL”, come simbolo di solidarietà e sostegno: un modo semplice per trasmettere un messaggio profondo.
Abbiamo programmato due incontri per tutti i volontari, in particolare per il gruppo scuola, organizzati dal consigliere Francesco Turchetti, referente del gruppo. Gli incontri hanno trattato temi specifici: uno su sangue e plasma, tenuto dal Dott. Levada, direttore sanitario di AVIS Provinciale, e uno sulla comunicazione efficace, tenuto dalla Dott.ssa Gurgone, infermiera di chirurgia pediatrica presso l’ospedale di Rimini. Crediamo che la formazione dei nostri volontari sia un aspetto fondamentale della sensibilizzazione al dono.
Abbiamo aderito al progetto di AVIS regionale “Love is in the Hair“, dedicato alla raccolta di capelli per la realizzazione di parrucche per persone in chemioterapia. In collaborazione con sei saloni del territorio, ci siamo resi disponibili alla raccolta dei capelli donati e abbiamo contribuito alla realizzazione di 40 parrucche. Il nostro impegno vuole essere un sostegno alla dignità e alla vicinanza.
Abbiamo rafforzato la nostra presenza nello sport collaborando con l’associazione di arrampicata Carchidio-Strocchi per la gara di orienteering con i Silenziosi, con la squadra Futura Basket di Faenza nel progetto “Il cuore non molla”, fornendo maglie e felpe, e sostenuto il Derby di Faenza promosso dall’assessore allo sport Martina Laghi. Crediamo che la realtà locale, il sostegno e la partecipazione agli eventi cittadini siano un modo per fare squadra e trasmettere i valori dei nostri donatori.
Abbiamo inoltre sostenuto la “Festa di Fare Europa” con le VAP al Quartiere Borgo e promosso il corso di disostruzione delle vie aeree e BLS pediatrico organizzato dalla Pubblica Assistenza nella nostra sala AVIS, un corso che ha visto una grande partecipazione di neogenitori.
Siamo stati presenti con i nostri tradizionali banchetti nei rioni durante la settimana del Palio e alla «Festa d’la Mugnega” di Santa Lucia, perché ogni banchetto rappresenta un’opportunità di dialogo e confronto con la cittadinanza.
Nella seconda parte dell’anno
La seconda parte dell’anno ha consolidato e ampliato la rete di relazioni. La disponibilità e la solidarietà dell’AVIS di Baiso durante le criticità dell’alluvione che ha colpito Faenza hanno creato una relazione basata sulla fiducia, che ci ha visti partecipi del loro quarantesimo anno di vita associativa. Per noi è stato un momento di condivisione e valore comune che va oltre i confini comunali.
Abbiamo continuato a essere presenti negli eventi tradizionali, nelle sagre e nella festa del volontariato, mantenendo costante il contatto con la cittadinanza, come alla “Sagra del Buongustaio”, ad “A Sarna Us Magna“, alla Festa del Volontariato, all’Antica Fiera di San Rocco, e sostenendo la conferenza “Plasmati – conoscere per donarlo“, promossa da AVIS Provinciale Ravenna nella sala del Consiglio Comunale.
Una novità è stata la collaborazione con il nucleo cinofilo di Faenza, con l’ingresso di Torello, cane di razza labrador da pet therapy, che veste la pettorina “AVIS Comunale Faenza”. Adottato come mascotte AVIS, porta un linguaggio universale improntato sull’empatia, facilitando il dialogo soprattutto con ragazzi e bambini durante le iniziative esterne e le attività di formazione. Da questa collaborazione è nato anche uno spot proiettato al CineDream multisala di Faenza e nei cinema in centro, segnando un timido passo verso una comunicazione più moderna.
Abbiamo sostenuto progetti di inclusione come “Smart City of Future“, valorizzando i disegni di ragazzi con disabilità destinati al GreenGo Bus cittadino, con un contributo in denaro destinato alle famiglie. Inclusione e dono parlano la stessa lingua, e noi vogliamo riconoscere il valore in ogni persona.
Non sono mancati momenti dedicati alla coesione dei soci, come le gite sociali a Napoli, i tradizionali mercatini di Natale e la cena di fine anno: occasioni preziose per ringraziare i volontari e rafforzare il senso di appartenenza.
Lo sguardo al futuro: incentivare i donatori attraverso formazione e innovazione
Tutto ciò che abbiamo fatto non è stato episodico, ma parte di una visione: incentivare i donatori, creare consapevolezza, fiducia e identità nella popolazione.
Il 2026 sarà un anno orientato al miglioramento della formazione, che rappresenta un investimento primario sul futuro dell’associazione. Abbiamo programmato percorsi formativi nelle scuole materne, primarie, secondarie di primo e secondo grado e in ambito universitario, con l’intento di accompagnare i ragazzi in un percorso di conoscenza progressiva e consapevole del valore del dono.
Parallelamente, abbiamo lavorato alla revisione dei materiali didattici, intervenendo sia sui contenuti sia sulle modalità di presentazione delle lezioni, per renderle più attuali, coinvolgenti ed efficaci.
È partito, in questo 2026, un nuovo progetto pilota, “Tutor AVIS”, in collaborazione con l’Istituto Oriani di Faenza. Questa iniziativa nasce dalla volontà di ridurre le distanze comunicative: formare studenti volontari che parlino ai loro coetanei, sviluppando insieme i temi del sangue e del plasma, perché la comunicazione tra pari supera le barriere generazionali. Nelle scuole medie ed elementari abbiamo introdotto modalità ludiche e interattive, perché l’attenzione si conquista anche attraverso il gioco e l’esperienza diretta.
Un nuovo progetto nelle scuole materne vede protagonista Torello, all’interno del progetto pilota “Un bau per la vita“, con l’obiettivo educativo e simbolico di unire gioco, ironia e cultura del dono.
Siamo stati inseriti nel calendario della Primavera della Scienza con un open day dedicato agli insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado. Sarà una giornata dimostrativa sulla plasmaferesi intitolata “Separare per unire“, che si terrà l’8 maggio presso la sala AVIS con l’obiettivo di incentivare la donazione di plasma, Un’occasione per approfondire, comprendere e condividere il significato attraverso la separazione dei componenti del sangue, un atto che genera unione e vita.
Abbiamo ideato la maglietta del “Donatore Furioso“, in collaborazione con il marchio “Furia Romagnola”, personalizzata con il proprio gruppo sanguigno e da consegnare alla prima donazione. Un segno identitario utile a favorire l’idea di appartenenza nei giovani.
Saremo ancora presenti nello sport in collaborazione con i Raggi Solaris Basket per promuovere e sensibilizzare al dono. Stiamo implementando un sistema di prenotazione online attivo nelle ore pomeridiane per facilitare l’accesso ai giovani e ai giovani adulti che studiano o lavorano, rimuovendo ostacoli pratici alla donazione.
Infine, ci siamo resi disponibili a garantire il lavoro in ambiente scolastico aderendo al progetto di responsabilizzazione sociale proposto dall’Istituto Persolino-Strocchi, che prevede l’accoglienza di studenti in percorsi di attività socialmente utili alternativi alla sospensione. Un’esperienza formativa anche per l’associazione, che ha l’opportunità di vivere integralmente la realtà dei giovani.
Identità, informazione, socialità, solidarietà, collaborazione e partecipazione sono le parole chiave dell’AVIS Comunale di Faenza.
Dati 2025:
Per il consiglio direttivo
Il presidente
Raffaella Poggiolini
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